Mons. Luigi Moretti, arcivescovo eletto di Salerno, ha ricevuto il Pallio dal Papa
in Focus — 29 giugno 2010 |
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Nella mattinata di martedì 29 giugno, solennità dei Santi Pietro e Paolo, S.E. mons. Luigi Moretti, arcivescovo eletto dell’arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, ha ricevuto il Pallio dalle mani di Sua Santità, Benedetto XVI, in una particolare funzione nella basilica di San Pietro in Vaticano. Una folta delegazione, composta da 68 sacerdoti, è partita dalla nostra diocesi alla volta della capitale mentre la comunità della parrocchia del Ss. Salvatore di Calvanico ha organizzato un pullman.
Ma cos’è il pallio? Rappresenta l’agnello portato sulle spalle come simbolo dell’arcivescovo buon Pastore e l’Agnello crocifisso per la salvezza dell’umanità. Il materiale con cui è confezionato è la lana. Le due strisce terminali sono in seta nera e simboleggiano gli zoccoli dell’agnello. I due agnelli, la cui lana è destinata alla fattura dei pallii, vengono allevati dai padri Trappisti dell’Abbazia delle Tre Fontane a Roma. Vengono confezionati dalle suore di clausura del convento di Santa Cecilia a Trastevere e benedetti il 21 gennaio, memoria di sant’Agnese.
Dal IX secolo il pallio è il segno distintivo degli arcivescovi metropoliti. Nel corso del tempo ha subìto diversi cambiamenti, l’ultimo dei quali il 29 giugno 2008 quando è diventato una stretta fascia di stoffa, larga circa 5 centimetri, tessuta di lana bianca. Si differenzia da quello indossato dal pontefice, di foggia latina, più largo e più lungo e con le croci di colore rosso. Il pallio non può essere trasferito ad altri.
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